Certificato di riconoscimento dell’esistenza di tuo figlio

Certificato di riconoscimento dell’esistenza di tuo figlio

Come AILPe – Associazione Italiana Lutto Perinatale, crediamo fermamente che ogni bambino desiderato, concepito e amato lasci un’impronta indelebile e che ogni genitore meriti di veder riconosciuto il proprio ruolo e la propria storia.

Purtroppo, nel nostro Paese, una grande parte delle famiglie non viene legittimata nel proprio dolore né nel proprio essere genitori. La mancanza di un riconoscimento ufficiale fa sì che a molte madri e a molti padri venga negata una parte preziosa, profonda e reale della loro vita.

In attesa che le istituzioni riconoscano formalmente l’evidenza di tutti i figli generati — a prescindere dall’epoca gestazionale in cui la gravidanza si è interrotta e dalle ragioni che l’hanno determinata — noi di AILPe desideriamo darti il nostro riconoscimento.

Vogliamo offrirti un segno tangibile dell’esistenza di tuo figlio e del legame che vi unisce, dandoti uno spazio in cui la sua presenza possa essere nominata, accolta e custodita con rispetto.

Perché abbiamo scelto un Certificato e non una bacheca virtuale?

Oggi il bisogno di rompere il silenzio sul lutto perinatale passa spesso attraverso i social network, dove nascono bacheche della memoria o spazi in cui raccogliere i nomi dei bambini. Comprendiamo benissimo perché i genitori cerchino questi luoghi, ma crediamo sia importante fare chiarezza su alcuni meccanismi di cui spesso non ci si rende conto.

Il valore del nome

Quando si perde un bambino durante la gravidanza, il mondo intorno tende a far finta di niente. In quel silenzio, per un genitore poter dire il nome del proprio figlio è l’unico modo per gridare al mondo che quel bambino c’è stato e che la sua storia conta. A volte, anche chi gestisce bacheche o pagine dedicate al ricordo non ha le idee del tutto chiare e finisce per mandare messaggi contraddittori. Accade, ad esempio, che si chieda di scrivere “il nome che gli avreste dato” se la gravidanza fosse andata avanti. Chi scrive queste frasi spesso non si rende conto che in questo modo fa passare un messaggio sbagliato e doloroso: fa sembrare che quel figlio fosse solo un’ipotesi, un’idea “non realizzata”, anziché un bambino vero con una dignità reale. Per noi non ci sono nomi ipotetici o figli a metà. Quel nome gli appartiene già, e quel bambino è esistito a tutti gli effetti.

Il rispetto dell’intimità

Vedere il nome del proprio bambino pubblicato su una pagina social dà un senso di sollievo immediato. Fa sentire compresi e dà l’impressione di aver trovato un posto in cui non si è soli. Molti spazi virtuali nascono con buone intenzioni, ma finiscono per funzionare con le regole dei social media. Ogni nome inviato diventa un commento, una condivisione, un motivo in più per far girare il profilo e far salire la visibilità di chi lo gestisce. Senza accorgersene, il dolore dei genitori rischia di trasformarsi nel materiale che alimenta la pagina di qualcun altro. Noi preferiamo che la memoria di un bambino non dipenda da un algoritmo, dai “mi piace” o da una bacheca pubblica su internet, dove una ferita così intima viene esposta al flusso continuo della rete.

La custodia del ricordo

In mancanza di un documento dell’ospedale o di un riconoscimento ufficiale, mandare il nome a una bacheca esterna sembra l’unica strada per lasciare una traccia concreta. Si crea un meccanismo per cui, per vedere riconosciuto il proprio bambino, bisogna continuare ad affidarsi a uno spazio gestito da altri, che diventa l’unico “custode” di quei nomi. Il Certificato AILPe non sta su internet e non appartiene alla nostra associazione: è un documento privato che scarichi tu, che rimane solo a te e che puoi stampare e custodire dove vuoi, senza dover rendere conto a nessuno.

Come richiedere il certificato

Compilando il modulo con i dati che desideri inserire, potrai scaricare gratuitamente il Certificato di Riconoscimento dell’esistenza di tuo figlio.

È un documento simbolico creato per te e per la tua famiglia: un attestato che custudisce il suo nome, la sua data di nascita e il posto insostituibile che occupa nella tua storia.

Certificato di riconoscimento dell’esistenza di tuo figlio

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