L’intimità nel lutto perinatale
Mercoledì sera ci siamo guardati negli occhi, seppur attraverso uno schermo, durante il webinar di presentazione del nostro nuovo ciclo di incontri. Ciò che è emerso dalle testimonianze, dai bisogni e dalle aspettative dei partecipanti è stato un mosaico di vissuti differenti, ma tutti accomunati da una delicatezza estrema e da una profondità che merita di essere onorata.
Nel mettere a punto il programma di questo percorso, abbiamo scelto di non fare una “lezione” su come si vive l’intimità. Il nostro intento è più sottile e, crediamo, urgente: vogliamo aprire una porta su un aspetto del lutto perinatale che spesso rimane sigillato nel silenzio o nell’incomprensione.
Oltre la superficie: il peso del “farne un altro”
Troppo spesso, i genitori che affrontano la perdita di un figlio si sentono rivolgere frasi che vorrebbero essere di conforto, ma che si rivelano profondamente ferenti. “Siete giovani, fatene un altro”, dicono amici, parenti o persino operatori della salute.
Ciò che queste persone non comprendono è che, dietro quell’invito, si chiede implicitamente al genitore di tornare ad avere a che fare con un corpo che, nel frattempo, è profondamente cambiato.
Il corpo della donna è un corpo che ha custodito, nutrito e partorito. È un corpo che porta i segni fisici e ormonali di una vita che non è qui, e che spesso viene percepito come “traditore” o come un guscio vuoto.
Il corpo dell’uomo è un corpo che ha generato, che ha atteso e che si è preparato alla protezione, senza poter però esercitare concretamente quella paternità nel quotidiano.
Ricongiungersi come coppia, in questo contesto, non è un atto scontato. Significa ritrovarsi con il peso delle proprie esperienze corporee ed emotive, un fatto che la società tende a ignorare o a voler “curare” con una nuova gravidanza.
Un cammino per ritrovarsi
Il nostro ciclo di incontri nasce dall’idea che la possibilità di raccontarsi possa sciogliere le resistenze. Desideriamo offrire uno spazio dove il lutto non sia solo un concetto astratto, ma un’esperienza che passa attraverso la pelle, il respiro e il contatto.
Vogliamo aiutare le coppie a non sentirsi meri “mezzi di procreazione”, ma persone che cercano di ritrovare un’intimità più gentile, autentica e volta semplicemente a sentirsi vicini.
Il programma degli incontri
Il percorso si snoderà attraverso cinque appuntamenti tematici, ogni martedì alle ore 20.30:
7 Aprile | Il lutto perinatale: un’esplorazione di cosa accade dentro di noi dopo la perdita.
14 Aprile | Il lutto perinatale nel corpo: come la perdita trasforma la percezione di sé e dell’altro.
21 Aprile | Le aspettative sociali: analizzeremo il ruolo delle pressioni esterne e quel “rumore” sociale che spesso ostacola il lutto.
28 Aprile | Prendersi cura: strategie concrete per nutrire la relazione di coppia e se stessi.
5 Maggio | Ripartire dal corpo: un incontro speciale con Giacomo Giammona, massaggiatore olistico, per riscoprire il valore del tocco consapevole.
Gli incontri sono riservati ai soci AILPe e la partecipazione è a offerta libera. Crediamo fermamente che la condivisione possa trasformare il dolore in una nuova forma di consapevolezza.
Per info e iscrizioni: scriveteci a [email protected].
Vi aspettiamo per fare spazio, insieme, a ciò che non ha voce.
L’intimità nel lutto perinatale