Erika Zerbini


 

erika zerbini

Erika Zerbini – Professionemamma.net

Mi chiamo Erika Zerbini, genovese, classe ’76. Mamma, moglie, vivo in una casa sul monte.

Tris mamma per chi mi vede e penta mamma per chi mi conosce.

Mi è capitato di perdere due figlie durante l’attesa e scoprire quanto sia difficile districarsi dal dolore di questo lutto. Da allora ho pubblicato alcuni testi (Nato vivo, Professione MAMMA, Questione di biglie) e aperto un blog: Professionemamma.net, dove racconto di maternità, anche quella interrotta.

La morte di alcune delle mie figlie mi ha aperto lo sguardo su un mondo che non conoscevo. Un mondo intenso, contraddittorio, variegato, colmo di emozioni. Un mondo che si racconta poco, pur essendo una delle più profonde chiavi di volta per tantissime famiglie.

Si dice che questo dolore trovi senso nel fare delle cose, cioè, saperlo trasformare in qualcosa di positivo e utile per gli altri, è una delle evoluzioni più comuni. Così c’è chi fonda associazioni, chi apre blog, che scrive libri, chi si forma professionalmente e mette a disposizione della comunità le sue competenze.

In verità, nel tempo, questo dolore in me è trasceso.

Non è più dolore, lutto, le mie figlie, la mia storia, anche se è a partire da questi dati che proseguo a raccontarne, piuttosto è diventata una materia.

Una materia affascinante proprio per l’intensità delle emozioni che la abitano, per il profondo legame con cui unisce vita e morte, amore e dolore, passato e futuro, genitori e figli.

Districarsi fra queste innumerevoli sfumature non è affatto banale.

Nutro un sogno…

Vorrei che i miei figli avessero a disposizione più strumenti per fare i conti con questa realtà, se mai dovessero trovarsi di fronte ad essa.

Proprio perchè so quanto sia affatto raro perdere un figlio durante la gravidanza o subito dopo il parto, proprio perchè so quanto ancora c’è da scoprire di questo evento, in termini di significato e di risposte con cui affrontarlo, non posso esimermi dal fare la mia parte.

Non fosse altro che per lasciare ai miei figli almeno l’esempio del fatto che tutti noi, nel nostro piccolo, siamo responsabili e possiamo farci carico, pur minimamente, di provare a realizzare quel cambiamento, utile e necessario, affinché si evolva migliorando la qualità della nostra vita.

Il lutto perinatale non è un percorso di solo dolore, è anche un viaggio straordinario e intenso, che può portare lontano, in un luogo in cui avere fiducia che, qualunque cosa accada, ci si può ancora sentire felici.

Ecco, a me questo lutto piace raccontarlo così 😉

Erika Zerbini

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